giovedì 27 aprile 2017

_Videopresentazione della raccolta Amore: maneggiare con prudenza_

L'amore, la musica in equilibrio tra sogno e realtà, per scoprire cosa aspettarti tra le pagine del libro "Amore: maneggiarecon prudenza" guarda il video e ascolta ...




sabato 25 marzo 2017

_Notti di cristallo (16)_ Ogni brandello di sicurezza è una menzogna.



Baracche trasformate in abitazioni lungo campagne di periferia, dove giocano bambini convinti che sia quella la vita che meritano e ridono nella nebbia di un giorno che non vuole iniziare, pigramente sconfinato verso le undici in un fine settimana qualsiasi di un anno già molto dopo il duemila. Ridono e urlano qualcosa, mentre corrono dietro a un pallone sgonfio e la scena si allontana come le loro voci che invece rimangono in un angolo di mondo non loro, quell’angolo di mondo che si riempie di ogni cosa riesca a catturare l’attenzione oltre i vetri di questa macchina.
Sentirsi come quel papavero, al margine del marciapiede, solo, fragile sul suo esile stelo eppure rosso e alto, un punto di colore rosso in equilibrio sulla vita rubata all’asfalto, preziosa, unica, delicata.
Non rallenta il viaggio, ci sono i balconi e le finestre di palazzi come pianeti da esplorare. Le piante affacciate e rigogliose raccontano potenziali storie, il vuoto ne racconta altre eppure il banale qualunquismo potrebbe essere sfatato, inversione di sguardi opinioni prive di pregiudizi. Ogni brandello di sicurezza è una menzogna.
Lo insegnano i bambini delle baracche a pochi chilometri da questi quartieri residenziali dove ignari coetanei parlano di iphone e tra una parolaccia e l’altra, sputano sui loro agi ricevuti in dote da una sorte beffarda.
Attraversa la strada un ragazzo con vari cani al guinzaglio, saranno tutti suoi? Sono quattro e tutti di razze diverse. “Ma non vedi che sono un dog sitter”, direbbe se potesse. “Ho una laurea e ho lavorato per tre mesi a Londra, poi, sono dovuto tornare perché mia madre non stava bene, ho lavorato come commesso al Mc Donald’s, tre mesi, poi mi hanno sostituito con un altro ragazzo, il figlio di un parente del proprietario … mi arrangio così. Pensa che l’odore dei cani mi fa venire la nausea! Nuotare o affogare” … Nuoto.
E nuoto, sì. Nuoto.
L’acqua. Acqua ovunque, anche ora lungo la strada, improvvisa.
Avrà interrotto il gioco dei bambini delle baracche? Macché! Sembra di vederli! Sono ancora più divertiti. E i cani? Sai che odore ha il pelo di un cane bagnato?
Piove improvvisa una pioggia acida di veleni nascosti che fanno un gran male, piove solo fuori da queste mura, fuori da me, picchiettando forte ciò che colpisce.
Lo scrosciare di questa pioggia è anima frammentata che si ricompone altrove in cerca di spazio. Non si torna in utero, nasci e sei costretto a vivere.
Sott’acqua si respira meglio e tutto diventa più chiaro. Il silenzio ovattato del respiro, mentre il corpo rimane a galleggiare privo di peso.
Sono qui e sono altrove, lungo i viaggi della mente e lontano mentre non penso e nuoto. Non esiste il non pensare, si possono scavare tunnel percorrendo le proprie arterie, voli pindarici disegnati intingendo il pennino in inchiostri di superquark. Cosa direbbe pieroangela a proposito? Le bollicine che mi escono da naso e bocca … ecco, aria.
L’aria così leggera, allora perché pesa in alcuni momenti? Respirare a fatica, sentire pesi sulle spalle.
“Galleggiami” acqua, privami di corpo questa notte e' una notte di cristallo e i frammenti sono ovunque.

pina ianiro (senza data quando la vita scherza male)

immagine dal web

martedì 8 marzo 2016

_Notti di cristallo (15)_L'Amore salta una generazione_



(Premessa -leggetela solo se siete curiosi, altrimenti, saltate e andate dritti alla storia-:
ieri un'immagine particolare mi aveva colpito scatenando molteplici visioni e sentimenti. Dal momento stesso in cui ciò accadeva -circa le 11:00 am- avevo sentito il bisogno prepotente di mettermi a scrivere per raccontare ma, dalle 11:00 am che erano, sono riuscita a farlo solo dopo la mezzanotte!! Ebbene è così. Niente da meravigliarsi... Ero fuori per commissioni, sono rientrata verso le 14:00, alle 14:10 rientrava Francesco, il tempo di preparare il pranzo e consumare il pasto che già ero proiettata nel pomeriggio, una rapidissima sistemata in cucina, ho preparato i borsoni dei ragazzi per la piscina, ho aiutato Francesco a organizzare i libri per il mercoledì e, veloci a prendere Aurora ... Da scuola di Aurora, dritti in piscina, alle 17:10, loro in vasca e io a fare altri servizi nei dintorni dello sporting. Alle 18:00 ad aiutare Aurora nello spogliatoio "forno crematorio" -del resto altrimenti loro avrebbero freddo!- ... Mai, dalle 11:00 avevo tralasciato il ricordo dell'anziano e del fascio di fiori ... Siamo rientrati verso le 18:45. Io svuotavo le sacche e caricavo la lavatrice con il programma breve, Aurora faceva un lavoretto, Francesco intentava l'impresa della mole assurda di compiti del martedì per il mercoledì ... La spremuta d'arancia per le vitamine, mentre preparo la cena. Francesco che comincia a svalvolare e inveire contro le prof., cerco di calmarlo ma non è semplice, è demoralizzato dalla montagna di materie e dalla quantità di compiti... -non dò mai ragione ai lamenti verso i prof. ma stavolta non posso negare che hanno esagerato! Domani ha Spagnolo: 45 pag. di esercizi! Grammatica: 3 assurde, lunghissime frasi da vivisezionare con l'analisi grammaticale! Tecnologia: ben 3 disegni, ingrandimenti dal piccolo da eseguire e colorare! Inglese: 4 pag. di esercizi! Musica: so che deve studiare ma non è pervenuto l'argomento. E per finire e, per fortuna, Storia che non ha assegnato nulla....- Provo a dirgli che dopo cena lo aiuto e a proporgli di ristorarsi con la cena. Povero... Ceniamo e subito dopo, mi metto ad aiutarlo... Nel frattempo Aurora guarda un pò di tv, poi, la metto a fare le ninne. Alle 11:00 p.m, la situazione è ancora in allarme... Spagnolo: non è riuscito a finire tutti gli esercizi, e tecnologia non ha finito un disegno -che ha finito stamattine mentre faceva colazione-, mi ha fatto troppa tenerezza... gli occhietti stanchi, il viso pallido e distrutto dalla stanchezza... nonostante la cioccolata calda e il Buondì che gli ho dato per sostenerlo e rivitalizzarlo... mentre finivamo grammatica, metteva il pigiama... Ha preparato lo zaiono, ha lavato i denti e, appena steso, si è addormentato. Io avevo ancora la cucina da far riemergere dal caos della cena ... e continuavo a pensare, anche, all'anziano e al fascio di fiori!!
Ed ecco come mai, ho scritto così tardi. Non avrei potuto non farlo, sarebbe stato un crimine dimenticare una scena così carica di poesia e gentilezza...    E ora, buona lettura!) 
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Storia


_Notti di cristallo (15)_L'Amore salta una generazione_

C'e' la pioggia fuori e la notte, farò tardi a scrivere, dormirò poco mentre qualcuno si bagnerà le scarpe in pozzanghere poco illuminate dai lampioni.
Ci sono storie che vanno immaginate oltre la bellezza dolce e poetica di una semplice immagine rubata alla quotidianità. 
Oggi portavo i miei pensieri a spasso, il solito bagaglio pesante di cose che non vanno con il risvolto dell'ottimista perenne che preme a vedere ogni questione da un'altra angolazione ... un travaglio costante per restare equilibrata tra il tutto grigio e lo spazio dei colori, tra il malumore e la leggerezza del sorriso, tra quella fitta allo stomaco che blocca ogni tentativo di fuga e il sentire i piedi sollevati da terra ...
"Non è possibile, tutto quello in cui ho speso più energie, investito più impegno e passione, è fallito... pluff! Scoppiato come una bolla di sapone... il lavoro, l'amore, il matrimonio, la famiglia...." La classica frase; un martellare continuo che non attacca chiodo ... E subito, in parallelo, il risvolto della medaglia: "Si, ma guarda che spettacolo: due figli stupendi, in salute. Finchè c'è la salute c'è tutto! E poi, la bellezza di vederli crescere! E che mi lamento? E mica si fa? Poi, che ne posso sapere io se chi ha ciò che per me è importante, in realtà è felice ..." 
Mhm... senza via d'uscita. Per di più oggi (ehm... ieri) era l'8 marzo e sola come un cane mi rendevo per la prima volta giustizia per essere una donna con la "d" maiuscola... Proprio per la triste serie me la canto e me la suono!... Ma che devi fare? Se è così che va la mia vita! E mica davvero posso stare a fasciarmi la testa come santo Lazzaro!? Dovrò pur cercare ancore a cui aggrapparmi...
Vabbè, insomma....
Ero lì che pensavo, in macchina, autoradio accesa su Radio Rock Roma, e pensavo... Pensavo che l'Amore sicuramente salta una generazione, deve essere per forza così, dunque, dato che i miei genitori per loro merito in primis e per grazia ricevuta in secundis, hanno avuto la benedizione di un grande, meraviglioso Amore, io: salto!
Ah... ecco spiegati anche i salti! Un canguro! Del resto, guarda invece, come porto i figli! Marsupiale, protettiva, e saltellante! Sigh! Che dolor....
No, è triste, è molto triste; perché stanotte sia ironica è mistero....
E' triste, invece, che io non possa cullare l'idea di un futuro sereno, costante e tranquillo in compagnia di un compagno di viaggio e d'Amore...
E' triste che ogni mio ricordo, si tinga immediatamente e, irrimediabilmente, di "prima" e "dopo che..." ...che le cose siano andate come sono andate, e che a volte, nei ricordi in sospensione, quelli che vengono a galla senza essere stati invitati, insieme ad essi, emergano anche i fiumi repressi e mi ritrovi triste e con gli occhi lucidi, perchè -allora-, non potevo pensare finisse così...
E' triste perchè non ho più identità riguardo alla parola: “amore”, divento quasi vittima, mi fa paura, mi difendo, non ci credo, a sprazzi voglio farlo, penso di riuscirci: tornare a tingere momenti di quel roseo pulviscolo di ovattata euforia ma, basta un battito di ciglia e una sorta di maledizione mi induce a pensare che mi prendo solo in giro. 
Sarà quel che sarà, a me non è andata bene. 
Ferma al semaforo, un signore anziano attraversa lento, claudicante, sostenendosi ad un carrellino e i miei occhi vengono immediatamente catturati, quasi incollati, non solo alla scena ma a cosa c'è sul carrellino che l'anziano spinge per poter camminare ... Fiori! Si', un mazzo di fiori!
Mi commuovo, inevitabilmente... Mentre attraversa, noto che procede sul marciapiede che costeggia la corsia sulla quale sono ferma. Spero che il semaforo sia rosso il tempo necessario per potermi cibare di questa scena e di ogni significato, ovvero ogni storia, le si possa associare... L'anziano ora è perfettamente visibile e rubo questa immagine per lasciarla alla storia.
La storia di un Amore, senza ombra di dubbio. E so che sarei voluta essere la “lei” che riceverà quei fiori. (Chissà, forse in un'altra vita!)
Quanta fatica riassunta agli occhi di chi cadenzava il passo stanco dell'anziano, senza immaginare la sua gioia nel compiere l'impresa... l'impresa di donare fiori, di vedere meglio il loro colore riflesso nel cristallino di occhi contornati da mille rughe, in un sorriso pieno di ieri e ancora pronto ad aspettare il domani, perchè insieme, con Amore. 
Mentre scrivo, mi piace immaginare l'anziano steso accanto al suo amore; abbracciati, dormienti, sereni ... 
Spero che non valga anche per la loro famiglia, il salto generazionale, dai! ... In fondo, resto romantica e forse, è proprio questo il dramma! 

p.ianiro (accadde l'8, scritta non più l'8.3.2016)


istantanea gravida di poesia


lunedì 7 marzo 2016

_Mimosa (finchè non sono stata donna)_




Finchè non sono stata donna
tra fili spinati camminando lenta, mentre dentro correvo
tempesta  
che passione tesse una donna in silenzio
e’ dolce veleno nello sguardo
lacrime su culle vuote
mani strette attorno a croci
voci
è malattia sofferta, paura e preghiera
fiato , respiro, strettoia
è vita, novità e calore
è figli che sono generazioni di pensieri
originali svolte ghirigorando origami e merletti
strade sterrate
piedi scalzi e sudore
stanchezza che diventa tempio
inginocchiata sul mondo
china sulla terra a seminare speranza
perché una donna è guerra e pace
fermento continuo in equilibrio, danzando
casa e abbraccio profumato più di ogni altro dove
è dare, donare e amare
gialla atmosfera luminosa
polvere iridescente e magica …
mimosa.

p. ianiro  ( per le amiche ... 7.03.2016 )