domenica 14 novembre 2010

_la sera e la (mia)pioggia_

...mi piace il profumo della sera... mi penetra i pensieri, mi regala versi, mi culla...
bello sempre. Un'esplosione di essenze floreali in primavera, si intensifica in estate, cede ai sentori della terra in autunno e lentamente si mescola all'odore di camini accesi nelle fredde sere invernali...
bello sempre! anche quando, nella notte, vorrei perdermi per sempre... quando la tristezza mi assale...
Difficile credermi triste, spaventa di me questa idea... Spaventa anche me.
Doverne dare spiegazione... quasi dovermi giustificare... perchè?
Accorgersi, poi, di non riuscire neanche più a piangere... Ho lacrime dense, rimangono in bilico, poi, sgorgano dentro... plasmano l'anima implosa in un pianto soffocato che nessuno vedrà, nessuno dovrà consolare.
Così ho scoperto che l'unico modo che ho per riuscire a piangere è sbucciare una cipolla... prendo in giro anche me stessa... ma l'altro giorno ne sono venute giù a fontane... tutta colpa della cipolla! Ho gli occhi sensibili.
...come pioggia notturna sono le mie lacrime... al mattino nessuno se ne accorgerà...

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_Pioggia_
Deserta è la strada
La pioggia cade
Prima lenta
Poi, sempre più forte
E’ notte fonda
Nessuno sulla strada
Solo gocce di pioggia
S’inseguono
Vanno giù piano
Ticchettando
Stendono un lucido telo
Pochi minuti,
Torna il silenzio…
Il tempo accompagna il giorno
All’alba nessuno saprà della pioggia.

eApianirò© (genova 1999)

immagine presa dal web


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