lunedì 13 dicembre 2010

_Pensiero scarabocchio_

E allora decidi se rimanere immobile o muoverti, perchè è la sofferenza che ti smorza il respiro, ti mette in affanno, ti spezza le gambe lasciandoti in ginocchio davanti al mondo che non aspetta ti passa accanto senza accorgersi di te e se urli nessuno ti ascolta, se sussurri se ne andrà anche chi ti ascoltava. Ti porti addosso il peso di giorni ormai andati che ti hanno reso schiavo del ricordo di ciò che credevi rimosso e che invece è lì intatto ad aspettarti con un ghigno di vittoria. E' quella morsa piantonata all'interno del cuore che lo risucchia giù senza speranza. Ci sono giorni che senti così viva la ferita che sei sicuro sanguini ... se almeno fosse acqua potrebbe nutrire la terra, invece è plasma: rosso e denso liquido che sgorga dentro di te silenziosamente e brucia, distrugge e tu lo senti ma nessuno, nessuno lo vedrà... nessuno vorrà vederlo. In quei giorni te ne stai come un lebbroso infetto dei propri dolori .. sono piaghe dell'anima incurabili, sono qualcosa che t'ha già ammazzato, cambiato, violato... Come le spieghi le ferite dell'anima? Come le ricuci? Resteranno lì a parlare di te, in alcuni giorni imploderai nel loro nucleo, ti inabisserai in quell'oscurità che ti risucchia, toccherai il fondo a peso morto e proprio lì capirai che la vita è troppo bella per restare fermi a leccarsi le ferite che non guariranno mai e l'unica certezza che avrai sarà che devi andare... devi alzarti, riuscire a sorridere dei tuoi guai, respirare il mondo con curiosità, dare più di ciò che puoi con tutta l'energia che ascoltandoti riuscirai a trovare... sarà questa la luce che ti riscalderà. Non sarà facile ma sarà...

eApianirò©
"Scarabocchio" matita e pennarello su carta eApianirò


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