martedì 13 marzo 2012

_Noi siamo figli delle stelle_

Oggi ho scoperto che ci sono più cellule nel nostro cervello di quante galassie nell'universo. Non so se è vero, di sicuro il nostro cervello ha potenzialità infinite e, sono convinta che non sia una semplice questione chimico/fisica. Penso che soprattutto le capacità artistiche e creative derivino dalla parte istintiva e ancestrale dell'universo "uomo", che ci collega, come un immanente cordone ombelicale, all'intero cosmo.
Che siamo figli delle stelle è addirittura provato scientificamente. Per quanto ami la scienza non riesco a escludere il mistero dietro ogni piccolo fenomeno umano... Osservo la crescita cognitiva e intellettiva dei miei bambini e non riesco a legarla a una mera questione di sinapsi. Ascolto il vibrare delle mie idee e so che non sono solo frutto di conoscenza. L'uomo ha in se una magia che sperimenta solo quando riesce a incontrarsi con se stesso senza alcun velo, quando attraversa la serenità come una porta che lo precipita in un mondo privo di gravità ma riesce a non temere più il galleggiare in uno spazio sconosciuto perchè, finalmente, gli appartiene. Tutti gli uomini sono mistero e magia perchè non è solo materia ciò che ci plasma, c'è il bisbiglio dell'universo che ci sovrasta e dal quale siamo scaturiti, la preziosa magia che ci rende simili alle nuvole, alle radici, alla terra, così come alle stelle... segreta magia che ci consente di "sentire", percepire cose che non riusciamo a spiegarci... le chiamiamo coincidenze, ma potrebbero essere inconsce anticipazioni avvenute perchè eravamo in "ascolto attivo" quello privo di filtri...   
E se provassimo ad ascoltare e ascoltarci con più attenzione? E' come stare nudi, ci priva delle nostre sicurezze, ma amplia la visuale e tutto appare multiforme e immensamente pieno di prospettive, come un orizzonte senza interruzione e confini... E' lì che dobbiamo lasciare il nostro sguardo libero di esprimersi verso l'oltre, in un gioco caleidoscopico di pienezza dell'anima. L'anima si ciba con cose apparentemente semplici che lasciamo spesso prive di attenzione e che invece sono spettacoli che si ripetono, solo apparentemente uguali: l'alternarsi delle stagioni, l'evoluzione di un seme che diventa pianta, lo sbocciare di un fiore, la voce del mare, le risate dei bambini, le rughe di un anziano...

Buona notte mondo... io abbraccio ancora gli alberi e quando mi stendo su un prato e guardo il cielo, non ho più pensieri e non ho più corpo, mi sento beatamente parte del tutto...

pina ianiro (fluttuando by night)

Immagine presa dal web

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